Chi sono

Insegnante di scuola primaria, specializzata in didattica inclusiva, ho un passato da educatore e formatore come docente di Comunicazione. Ho conseguito la seconda Laurea in Scienze della formazione primaria presso l’Università di Reggio Emilia (luogo che mi è rimasto nel cuore) e la specializzazione in Disturbi Specifici dell’apprendimento.

Ho pubblicato con Erickson i libri “Una matematica da favola” vol. 1 e 2, la collana “I misteri matematici di Villa Tenebra” , con Giuseppina Gentili il libro “Matematica con il POP-IT” e collaboro con Rizzoli Education per i sussidiari Fabbri – Erickson.

Ah…dimenticavo a cosa più importante!

Sono una maestra di matematica.

https://www.erickson.it/it/autori/valeria-razzini

I MIEI LIBRI

Una matematica da favola - Livello 1 - Scuola Prim - Libri - Erickson


UNA MATEMATICA DA FAVOLA

Un innovativo metodo di studio per insegnare la matematica come una avvincente storia di narrativa
Fin dai primi anni della scuola primarial’apprendimento della matematica pone i bambini di fronte ad alcune difficoltà che, se trascurate, possono portare a una serie di fallimenti e insuccessi che determinano perdita di autostima e totale disamore nei confronti della materia.

La narrazione
Una matematica da favola propone una strada alternativa per aggirare tali ostacoli: la narrazione. I bambini amano ascoltare le storie, soprattutto se i protagonisti sono principi, maghi o ragazzini come loro. Il metodo della NarrAzione didattica si basa sull’esperienza quotidiana di un’insegnante-formatrice con un sogno: trovare un metodo checatturi l’attenzione degli alunni, un metodo declinato in modo eterogeneo tanto da essere adatto a tutti, dai più coraggiosi ai più fragili.

Alleniamoci e Metticela tutta
Il metodo considera la narrazione la chiave d’accesso che permette all’insegnante di entrare in comunicazione con la classe; la fase di preparazione e l’allenamento consentono esercizi di consolidamento per tutti, inclusi gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Nelle schede Alleniamoci si troveranno dunque esercizi basilari, in cui l’obiettivo primario dell’unità didattica viene allenato seguendo il principio vygotskijano della zona di crescita prossimale: il livello precedente di sviluppo, consolidato e reso fondamenta grazie alla fase di preparazione, si sposta verso lo sviluppo potenziale. Per questo motivo non è opportuno prescindere dalle schede Alleniamoci, prima di aver valutato le schede Metticela tutta, molto importanti perché permettono all’insegnante di raggiungere un obiettivo spesso difficoltoso: l’inclusione.

I MISTERI MATEMATICI DI VILLA TENEBRA

Una serie di Quaderni Operativi per la scuola primaria misteriosi e accattivanti per imparare la matematica divertendosi! I simpatici personaggi della collana, paurosi ma non troppo, accompagnano il bambino in un percorso coinvolgente, capace di motivarlo nell’apprendimento della matematica fin dalla classe prima. 

Molte avventure aspettano i bambini per risolvere esercizi di consolidamento e ripasso sugli argomenti di matematica della scuola primaria.

Matematica per…creare rete

In questi giorni difficili tutto il nord Italia è in sofferenza. Scuole chiuse, eventi annullati sono solo alcune delle doverose misure giustamente prese. Bambini e insegnanti non possono ancora tornare alla loro quotidianità e ci si è attivati con formazione a distanza e didattica online…ma come la vivono? Gli insegnanti come si sentono? Che dire, gli insegnanti sono lucidamente preoccupati e razionalmente malinconici…siamo docenti ma siamo anche educatori e quello che si crea spesso nelle classi di scuola primaria é una piccola grande famiglia. Insomma ci manca la nostra seconda casa. E gli alunni? Sicuramente anche per loro la maestra e il maestro sono un po’ parenti: “Non ci stiamo piú vedendo e non ci siamo neanche salutati” sicuramente penseranno. Poi per il resto avranno certamente una gran confusione, fatichiamo a capirla noi adulti questa condizione! Probabilmente avranno vissuto la prima settimana di stop inaspettato come una vacanza ma ora? Ecco forse adesso iniziano a preoccuparsi anche loro, che da sempre ci insegnano l’ottimismo e la positività. Allora che fare? Personalmente nel caos io ho una sola certezza: non voglio far sentire ai miei alunni la mancanza né di una didattica divertente né del mio contributo al loro supporto emotivo. Per questo ho lavorato incessantemente ed ho creato una delle mie storie matematiche pensata per loro e studiata sia nella trama che nel messaggio appositamente per questo delicato nostro periodo. Perché si sentano un pochino a scuola, perché abbiano la forza di trovare della normalità in questa situazione, perché ci si senta parte di una rete. Ma visto che un’altra rete in cui credo molto é quella tra docenti, ho pensato di condividere con chi mi legge e ne senta la necessitâ il mio racconto, ovviamente gratuitamente. Siamo o non siamo una famiglia?

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