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	<title>Scienze con i Lego &#8211; Matematica in gioco</title>
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	<description>Ciao e benvenuti in questo angolo a quadretti! 🌟 Io sono Valeria, sono insegnante, autrice e formatrice e sono qui per condividere idee innovative e materiali dal respiro internazionale, tutti completamente gratuiti , con voi</description>
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	<title>Scienze con i Lego &#8211; Matematica in gioco</title>
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		<title>Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Valeria Razzini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Sep 2026 16:25:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze con i Lego]]></category>
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					<description><![CDATA[Ornai lo sapete: sono taaaaanto appassionata di LEGO e da anni li uso in classe come strumenti per rendere la matematica più concreta, visiva e manipolabile e ho dedicato tanti articoli su questo amatissimo blog all&#8217;argomento. Non a caso è appena uscito “Matematica con i mattoncini”, 💕 nato proprio dal desiderio di mostrare quante idee &#8230;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Ornai lo sapete: sono taaaaanto appassionata<strong> di LEGO</strong> e da anni li uso in classe come strumenti per rendere la matematica più concreta, visiva e manipolabile e ho dedicato tanti articoli su questo amatissimo blog all&#8217;argomento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non a caso è appena uscito  <strong>“</strong><a href="https://amzn.eu/d/0aC6vVLu" target="_blank" rel="noopener"><strong>Matematica con i mattoncini”</strong>,</a> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f495.png" alt="💕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> nato proprio dal desiderio di mostrare quante idee matematiche possano prendere forma tra le mani dei bambini attraverso pochi semplici mattoncini Lego e di aiutare chi come me (e siamo in tante e tanti) vuole rendere la didattica embodied ed efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma più li uso, più mi accorgo che i LEGO non sono affatto “solo” uno strumento per fare matematica. Possono diventare anche un piccolo laboratorio di <strong>scienze, tecnologia e sperimentazione</strong>, imsomma: un alleato indispensabile per tutte le STEAM!</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’anno scorso, per esempio, avevo proposto un’attività legata al <strong>principio di Archimede</strong>, l&#8217;avevo portata a Didattiche ed aveva riscosso un grande successo. Ve la riassumo in poche parole&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Avevamo costruito delle piccole barche con i mattoncini e le avevamo messe alla prova nell’acqua, osservando che cosa accadeva quando cambiavano la forma, il peso e la distribuzione dei pezzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività era stata introdotta dalla lettura di <a href="https://amzn.eu/d/03DerOVN" target="_blank" rel="noopener">La barca delle stelle</a>, edito da Clichy.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="767" height="1000" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/image-9.png" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5145" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 8" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/image-9.png 767w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/image-9-230x300.png 230w" sizes="(max-width: 767px) 100vw, 767px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Avevo diviso la classe in due grandi gruppi dando loro due contenitori di Lego assortiti e detto loro di costruire una barca che avrebbe dovuto essere il più robusto possibile. La cosa più interessante era stata osservare come i bambini fossero arrivati da soli ad alcune intuizioni importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Entrambi i gruppi avevano capito che, per galleggiare meglio, la barca doveva essere larga, quasi come una zattera.</strong> Un gruppo, in particolare, aveva avuto anche un’altra idea: costruire una sorta di <strong>doppio fondo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio qui che il collegamento con Archimede diventava molto concreto. n parole semplici, il principio di Archimede ci dice che <strong>l’acqua sostiene gli oggetti con una spinta verso l’alto</strong>. Una barca larga e con spazi vuoti riesce a spostare una maggiore quantità d’acqua senza diventare troppo pesante: in questo modo riceve una spinta verso l’alto maggiore e riesce a galleggiare più facilmente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="795" height="1024" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1203-795x1024.jpeg" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5146" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 9" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1203-795x1024.jpeg 795w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1203-233x300.jpeg 233w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1203-767x989.jpeg 767w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1203.jpeg 1178w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Galleggia ma imbarca acqua</strong></figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="797" height="1024" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1202-797x1024.jpeg" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5147" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 10" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1202-797x1024.jpeg 797w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1202-233x300.jpeg 233w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1202-767x986.jpeg 767w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1202.jpeg 1179w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /><figcaption class="wp-element-caption"><strong>Galleggia meglio perchè ha il doppio fondo</strong></figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una piccola altalena per scoprire il pendolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’anno invece partirò da un’altra costruzione molto semplice: una piccola <strong>altalena realizzata con LEGO e fili di lana</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1184-768x1024.jpeg" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5148" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 11" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1184-768x1024-1.jpeg 768w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1184-225x300.jpeg 225w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1184-1152x1536.jpeg 1152w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1184-1536x2048.jpeg 1536w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1184-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura è essenziale: due sostegni, una barra superiore e un piccolo seggiolino sospeso ma dietro un oggetto così semplice si nasconde un fenomeno fisico davvero interessante. L’altalena, infatti, si comporta in modo simile a un <strong>pendolo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda da cui partiremo sarà molto semplice: <strong>la lunghezza dei fili cambia il ritmo dell’altalena?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta condurrò l&#8217;attività io alla cattedra filmando con la mia Document camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima fili lunghi <strong>1 decimetro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi fili lunghi <strong>2 decimetri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di fare la prova, formulano un’ipotesi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo me, con i fili più __________ l’altalena compirà più oscillazioni in 5 secondi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E solo dopo si passa all’esperimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il metodo scientifico sperimentale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa attività diventerà anche un’occasione perfetta per riprendere il <strong>Metodo scientifico sperimentale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Galileo Galilei è considerato uno dei padri di questo modo di studiare i fenomeni naturali quindi la lezione successiva sarà proprio una delle prime monografie dell&#8217;anno: quella su di lui.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Che cosa aveva scoperto Galileo?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Galileo studiò il movimento del pendolo e osservò che <strong>la sua lunghezza influisce sul ritmo delle oscillazioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un pendolo più corto oscilla più rapidamente. Un pendolo più lungo oscilla più lentamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi studi furono importanti anche per comprendere meglio la <strong>misurazione del tempo</strong> e contribuirono allo sviluppo degli orologi a pendolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma Galileo non studiò soltanto il pendolo. Osservò con il telescopio la superficie della Luna, scoprì quattro satelliti di Giove, studiò le fasi di Venere, le macchie solari e il movimento dei corpi. Scoperte molto diverse, unite però dallo stesso atteggiamento: <strong>osservare il mondo, farsi domande e cercare risposte attraverso l’esperienza.</strong> Ed è forse proprio questo il messaggio che mi interessa di più portare in classe. Fare scienze non significa soltanto imparare definizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Significa <strong>guardare, toccare, costruire, prevedere, sbagliare, misurare e riprovare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E qualche volta tutto può cominciare semplicemente da una barca, da un’altalena e da una scatola di LEGO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vi lascio la scheda che userò la prossima settimana in classe, sperando possa essere utile anche a voi<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2764.png" alt="❤" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-2.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-1-724x1024.png" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5149" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 12" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-1-724x1024.png 724w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-1-212x300.png 212w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-1-1086x1536.png 1086w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-1-768x1086.png 768w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/METODO-SCIENTIFICO-GALILEO-1.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tenete d&#8217;occhio l&#8217;articolo perchè appena avrò un minuto di tempo caricherò anche le prossime attività di Scienze con i Lego che proporrò ai miei alunni.</p>



<p class="has-electric-grass-gradient-background has-background wp-block-paragraph">Aggiornamento del 3 Ottobre 2026</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo esperimento con i LEGO: la caduta dei corpi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ed eccoci con una nuova attività da aggiungere al nostro piccolo laboratorio di scienze con i LEGO. Dopo aver sperimentato il <strong>principio di Archimede</strong> costruendo delle barche e dopo aver utilizzato una piccola altalena LEGO per osservare il comportamento del <strong>pendolo</strong>, siamo tornati ancora una volta a Galileo Galilei. Questa volta siamo partiti da una domanda apparentemente semplicissima:<strong>un oggetto più pesante cade più velocemente di uno leggero?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta più spontanea dei bambini potrebbe essere sì. In fondo, se lasciamo cadere contemporaneamente un libro e un foglio di carta, il libro arriva a terra molto prima. Ma è davvero il peso a fare la differenza?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima osserviamo un fenomeno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Per cominciare possiamo fare una prova molto semplice: lasciamo cadere contemporaneamente un <strong>libro e un foglio di carta aperto</strong>. Il libro arriva a terra per primo. A questo punto l&#8217;ipotesi sembra quasi inevitabile: <em>il libro cade prima perché pesa di più</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi però prendiamo lo stesso foglio, lo <strong>appallottoliamo</strong> e ripetiamo l’esperimento. Questa volta libro e foglio arrivano a terra quasi contemporaneamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che cosa è cambiato? Non il peso del foglio. È cambiata soprattutto la sua <strong>forma</strong> e quindi la superficie che incontra l’aria durante la caduta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il foglio aperto offre una grande superficie all’aria e viene rallentato molto. Quando lo appallottoliamo, la superficie esposta diminuisce e anche la <strong>resistenza dell’aria</strong> diventa molto minore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il momento perfetto per arrivare a una prima conclusione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il peso, da solo, non determina la velocità con cui cade un corpo. Nell’aria entrano in gioco anche la forma e la superficie esposta.</strong></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di aria, invece, corpi di masse diverse lasciati cadere dalla stessa altezza hanno la stessa accelerazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">E con i LEGO?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente non potevamo fermarci al foglio. <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho quindi proposto ai bambini di costruire <strong>due oggetti LEGO con una massa il più possibile simile</strong>, ma con forme molto diverse. Ecco le prove che ho fatto a casa (anche il giorno dopo gli ho mostrato con la bilancia a due bracci che il peso era molto simile).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="960" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1581-1024x960.jpeg" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5162" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 13" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1581-1024x960.jpeg 1024w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1581-300x281.jpeg 300w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1581-767x719.jpeg 767w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/IMG_1581.jpeg 1071w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo è una <strong>piccola torre</strong>, stretta e compatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo utilizza praticamente gli stessi mattoncini, ma distribuiti su una <strong>base larga e piatta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda diventa:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se i due oggetti pesano più o meno allo stesso modo, cadranno nello stesso modo?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di effettuare la prova, come sempre, abbiamo formulato un’ipotesi. I bambini hanno votato quale tra i due oggetti sarebbe arrivato a terra per primo la maggior parte delle volte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi abbiamo cadere le due costruzioni <strong>dalla stessa altezza e nello stesso momento</strong>, senza imprimere loro una spinta, e abbiamo osservato quello che è accaduto. Abbiamo anche ripreso l’esperimento più volte e, per osservare meglio il momento dell’arrivo, registrarlo anche in <strong>slow motion</strong> (merito di un mio alunno: idea sua!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo manteniamo quasi uguale la massa e modifichiamo soprattutto <strong>la forma dell’oggetto</strong>. Abbiamo ripetuto la prova <strong>tre volte</strong>. In <strong>due casi su tre</strong> è arrivata prima la piccola torre, più stretta e compatta. Ma durante una delle prove è successa una cosa interessante: la base larga è arrivata a terra per prima.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Osservando meglio ci siamo accorti del perché. In quella prova non avevo lasciato cadere la base in posizione orizzontale, ma quasi <strong>verticale</strong>. In questo modo offriva all’aria una superficie molto più piccola e quindi incontrava <strong>meno resistenza dell’aria</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato un dettaglio prezioso, perché ci ha permesso di capire ancora meglio che <strong>non conta soltanto il peso dell’oggetto: conta anche come la sua forma si presenta all’aria durante la caduta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa base, infatti, può essere frenata molto se cade “di piatto”, ma molto meno se <strong>taglia l’aria con il bordo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questa piccola “anomalia” dell’esperimento, invece di essere un errore da cancellare, è diventata forse una delle osservazioni più interessanti di tutta l’attività.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ancora una volta, come Galileo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Galileo dedicò una parte fondamentale dei suoi studi proprio al <strong>moto e alla caduta dei corpi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per secoli era stata accettata l’idea che un corpo più pesante dovesse necessariamente cadere più rapidamente di uno leggero. Galileo contribuì a mettere in discussione questa spiegazione, studiando il movimento attraverso osservazioni, esperimenti e misurazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il celebre racconto degli oggetti lasciati cadere dalla <strong>Torre di Pisa</strong> appartiene a questa storia. Non sappiamo con certezza se Galileo abbia realmente eseguito l’esperimento esattamente nel modo in cui viene spesso raccontato, ma il principio che stava studiando è proprio quello che possiamo esplorare anche noi in classe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ancora una volta i LEGO diventano soltanto il punto di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché ciò che mi interessa davvero non è che i bambini ricordino semplicemente una frase sulla caduta dei corpi, ma che possano <strong>fare un’ipotesi, osservare un fenomeno, accorgersi che la prima spiegazione non basta e cercarne una migliore</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo è proprio questo il filo che lega tutte queste attività:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>costruire → osservare → farsi domande → sperimentare → raccogliere prove → concludere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E il nostro laboratorio di scienze con i LEGO non finisce qui.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tenete d’occhio questo articolo: continuerò ad aggiungere i prossimi esperimenti.</strong> <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f9f1.png" alt="🧱" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f52c.png" alt="🔬" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2728.png" alt="✨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso tra scienziati ed esploratori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nelle storie sui social avevo già anticipato che quest’anno accompagnerò i bambini in un piccolo percorso fatto di <strong>monografie dedicate a scienziati ed esploratori</strong>, intrecciando scienze e geografia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’idea è conoscere non soltanto <em>che cosa</em> hanno scoperto, ma anche <strong>come osservavano il mondo, quali domande si ponevano e in che modo arrivavano alle loro conclusioni</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l’esperimento sul pendolo e quello sulla caduta dei corpi, questo era quindi il momento perfetto per fermarci a conoscere meglio <strong>Galileo Galilei</strong>: non solo lo scienziato legato al pendolo, ma uno dei grandi protagonisti della nascita della scienza moderna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, insieme all’attività, ho preparato anche una <strong>piccola monografia su Galileo</strong>, che trovate allegata a questo articolo. La potete scaricare gratuitamente cliccando sull&#8217;immagine qui sotto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/10/GALILEO-GALILEI-1.pdf"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/GALILEO-GALILEI-724x1024.png" alt="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati" class="wp-image-5164" title="Fare scienze con i LEGO – Esperimenti e monografie di scienziati 14" srcset="https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/GALILEO-GALILEI-724x1024.png 724w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/GALILEO-GALILEI-212x300.png 212w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/GALILEO-GALILEI-768x1086.png 768w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/GALILEO-GALILEI-1086x1536.png 1086w, https://matematicaingioco.online/wp-content/uploads/2026/09/GALILEO-GALILEI.png 1414w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></a></figure>



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