La Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza
5 scienziate che vi ispireranno, 5 attività da portare in classe e tre schede gratuite

Mancano pochi giorni alla Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza…..e noi siamo prontissime e prontissimi a celebrarla al meglio. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha infatti scelto l’11 Febbraio per promuovere l’accesso pieno ed equo alla scienza per donne e ragazze. Non è solo una celebrazione, ma un impegno collettivo per abbattere gli stereotipi di genere che nascono già nelle case e tra i banchi di scuola.
Come valorizzarla? In questo articolo lo vediamo insieme 🥰.
Cosa troverete in questo articolo e nelle schede allegate scaricabili gratuitamente? Fatti significativi per raccontare ai bambini e alle bambine la vita e le conquiste di cinque scienziate straordinarie, accompagnati da due attività pratiche pensate per far sperimentare loro l’emozione della scoperta (senza bisogno di materiali complessi).
In chiusura, troverete anche i due libri che mi hanno ispirata in questa ricerca e che porto nel cuore. Pronte? Pronti? Si parte!
1. Jane Goodall: l’etologia come empatia

Credits PNG: Gemini di Google
Abbiamo perso Jane Goodal pochi mesi fa e il vuoto che ha lasciato è enorme. È stata la prima a dare nomi propri agli scimpanzé, rompendo la regola dei numeri per riconoscere l’individualità degli animali, ma anche…
- Ha osservato gli scimpanzé costruire attrezzi (rametti per le termiti), costringendo la scienza a riscrivere la definizione di essere umano.
- Ha vissuto per anni nella foresta di Gombe, dimostrando che per capire la natura bisogna “entrarci” con rispetto e senza interferire.
- L’attivismo globale: ha fondato il programma Roots & Shoots (Radici e Germogli), che insegna ai bambini di tutto il mondo a prendersi cura del proprio territorio. http://www.janegoodall.it/index.php/azione/rootsandshoots-italia/
L’eredità per la classe: il rispetto per ogni forma di vita e l’importanza dell’osservazione sul campo.
2. Katherine Johnson: la competenza oltre i pregiudizi

Credits PNG: Gemini di Google
Ci ha insegnato a contare le stelle e a non aver paura dell’infinito
Ha calcolato manualmente la parabola di lancio per il primo americano nello spazio; un errore di un millimetro avrebbe significato perdere l’astronauta ma anche…
- Suoi sono i calcoli che hanno permesso al modulo lunare di agganciarsi alla navicella madre per riportare gli astronauti sulla Terra.
- Pioniera dei diritti: ha lavorato in un ufficio segregato, superando barriere di genere e razza grazie all’inconfutabile perfezione della sua logica matematica.
- La sua straordinaria vita ha ispirato il bellissimo film “Il diritto di contare” (titolo originale Hidden Figures) candidato a tre Oscar.
L’eredità per la classe: il coraggio di eccellere oltre ogni pregiudizio; la competenza che abbatte le barriere e non teme confronti.
3. Rosalind Franklin: la chimica della vita

Credits PNG: Gemini di Google
Le abbiamo restituito il posto che meritava: la sua luce brilla ancora, anche se qualcuno ha cercato di portargliela via
Ha realizzato l’immagine a diffrazione di raggi X più famosa della storia, che ha rivelato la struttura del DNA ma anche…
- La doppia elica: fu la prima a intuire la forma a spirale del DNA, anche se il merito le fu sottratto dai colleghi Watson e Crick.
- Prima del DNA, i suoi studi sul carbone hanno permesso di creare maschere antigas più sicure durante la guerra.
- Ha mappato la struttura di virus complessi (come quello della polio), fondando le basi della virologia moderna. L’eredità per la classe: l’onestà intellettuale e la dedizione alla ricerca della verità nascosta
Hedy Lamarr: l’ingegno della comunicazione

Per troppo tempo il mondo si è fermato alla sua bellezza, dimenticando il suo incredibile genio
Ha ideato il sistema di salto di frequenza per proteggere i segnali radio, la base tecnologica del moderno Wi-Fi e Bluetooth ma anche…
- L’ispirazione musicale: ha concepito la sua invenzione pensando ai rulli dei pianoforti meccanici, applicando un concetto artistico alla trasmissione dei dati.
- Nonostante fosse una star del cinema, considerava la recitazione un lavoro e l’invenzione la sua vera vocazione vitale.
- Ha predetto un mondo in cui le persone avrebbero comunicato senza fili, molto prima che i telefoni cellulari fossero anche solo immaginati.
5. Margherita Hack: l’astrofisica della chiarezza

Credits JPG: Donne in gioco
Ci manca la sua voce schietta e ribelle, ma ogni volta che guardiamo il cielo, sentiamo che è ancora lì a spiegarci le stelle.
Ha studiato la “firma” chimica delle stelle attraverso la loro luce, spiegando di cosa sono fatti i corpi celesti lontani ma anche…
- Ha dedicato gran parte della vita a rendere l’astronomia comprensibile a tutti, dai bambini agli anziani, con un linguaggio schietto e ironico.
- L’Unione tra Scienza ed Etica: ha sempre difeso la libertà della ricerca e il dovere dello scienziato di partecipare attivamente alla vita civile.
- Ha collaborato con i più grandi centri mondiali (NASA, ESA), portando la ricerca italiana ai massimi livelli internazionali.
Dalle stelle ai nostri banchi! Entriamo nel cuore della ricerca con due sfide ispirate alle nostre straordinarie amiche scienziate
1. Jane Goodall: “Il gioco del silenzio attento”
Cosa fare: portare i bambini in giardino o in un parco (anche solo davanti a una finestra). Per 3 minuti, nessuno può parlare o muoversi. Devono solo osservare un essere vivente (una formica, un uccellino, una pianta che si muove col vento) e annotare o ricordare un “segreto” che hanno visto. Cosa provano: la pazienza dell’osservazione.
2. Hedy Lamarr: “Il messaggio a saltelli”
Cosa fare: un gioco di comunicazione. Dire una frase ma ogni due parole cambiare “canale”: ad esempio, dire due parole a voce alta, due parole sussurrate, due parole scritte velocemente sulla lavagna. Solo chi segue tutti i “salti” capisce il messaggio completo.
Cosa provano: la logica dei messaggi segreti e del Wi-Fi.
3. Katherine Johnson: “Il Computer Umano”
Cosa fare: dividere la classe in due gruppi. Un gruppo può usare la calcolatrice (o il tablet), l’altro gruppo deve risolvere una sfida di calcolo mentale veloce guidata dall’insegnante.
Cosa provano: la sfida di essere precisi sotto pressione. L’aggancio: “Katherine era più veloce e sicura dei computer della NASA: lei era la garanzia finale.
4. Rosalind Franklin: “L’Ombra Svelata”
Cosa fare: usare una torcia (quella del telefono va benissimo) e un oggetto comune con una forma complessa (una molla, una grattugia, una foglia). Proiettare l’ombra sul muro e chiedere ai bambini di indovinare cos’è e come è fatto dentro solo guardando l’ombra (la proiezione).
Cosa provano: capire come ha fatto a vedere il DNA senza vederlo direttamente.
5. Margherita Hack: “La Firma della Luce”
Cosa fare: prendere dei pennarelli e dei filtri colorati (o semplicemente guarda la luce attraverso fogli di plastica colorata o bicchieri d’acqua). Chiedere ai bambini: “Se guardiamo il mondo in blu, cosa cambia? E in rosso?”.
Cosa provano: capire che la luce trasporta informazioni.
Perfetto, mi pare di avervi detto tutto…ah no! Manca la cosa più importante! Le schede che potete usare con le vostre bambine e bambini ♥️