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Chi sono

Insegnante di scuola primaria, specializzata in didattica inclusiva, ho un passato da educatore e formatore come docente di Comunicazione. Ho conseguito la seconda Laurea in Scienze della formazione primaria presso l’Università di Reggio Emilia (luogo che mi è rimasto nel cuore) e la specializzazione in Disturbi Specifici dell’apprendimento.

Ho pubblicato con Erickson i libri “Una matematica da favola” vol. 1 e 2 e la collana “I misteri matematici di Villa Tenebra”

Ah…dimenticavo a cosa più importante!

Sono una maestra di matematica

https://www.erickson.it/it/autori/valeria-razzini

I MIEI LIBRI

Una matematica da favola - Livello 1 - Scuola Prim - Libri - Erickson


UNA MATEMATICA DA FAVOLA

Un innovativo metodo di studio per insegnare la matematica come una avvincente storia di narrativa
Fin dai primi anni della scuola primarial’apprendimento della matematica pone i bambini di fronte ad alcune difficoltà che, se trascurate, possono portare a una serie di fallimenti e insuccessi che determinano perdita di autostima e totale disamore nei confronti della materia.

La narrazione
Una matematica da favola propone una strada alternativa per aggirare tali ostacoli: la narrazione. I bambini amano ascoltare le storie, soprattutto se i protagonisti sono principi, maghi o ragazzini come loro. Il metodo della NarrAzione didattica si basa sull’esperienza quotidiana di un’insegnante-formatrice con un sogno: trovare un metodo checatturi l’attenzione degli alunni, un metodo declinato in modo eterogeneo tanto da essere adatto a tutti, dai più coraggiosi ai più fragili.

Alleniamoci e Metticela tutta
Il metodo considera la narrazione la chiave d’accesso che permette all’insegnante di entrare in comunicazione con la classe; la fase di preparazione e l’allenamento consentono esercizi di consolidamento per tutti, inclusi gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Nelle schede Alleniamoci si troveranno dunque esercizi basilari, in cui l’obiettivo primario dell’unità didattica viene allenato seguendo il principio vygotskijano della zona di crescita prossimale: il livello precedente di sviluppo, consolidato e reso fondamenta grazie alla fase di preparazione, si sposta verso lo sviluppo potenziale. Per questo motivo non è opportuno prescindere dalle schede Alleniamoci, prima di aver valutato le schede Metticela tutta, molto importanti perché permettono all’insegnante di raggiungere un obiettivo spesso difficoltoso: l’inclusione.

I MISTERI MATEMATICI DI VILLA TENEBRA

Una serie di Quaderni Operativi per la scuola primaria misteriosi e accattivanti per imparare la matematica divertendosi! I simpatici personaggi della collana, paurosi ma non troppo, accompagnano il bambino in un percorso coinvolgente, capace di motivarlo nell’apprendimento della matematica fin dalla classe prima. 

Molte avventure aspettano i bambini per risolvere esercizi di consolidamento e ripasso sugli argomenti di matematica della scuola primaria.

Coloriamo il nostro Google Classroom con i banners!

Come posso augurarvi buona Pasqua? Credo che il modo migliore sia farvi un piccolo “regalo”. Ho scaricato infatti per animare e rendere allegro il mio Google Classroom, alcuni banners che “coloreranno” l’intestazione della mia aula virtuale: io li trovo bellissimi, non posso non condividerli con voi! Per scaricarli basta fare partire il download come se fossero semplici immagini, per sostituirli al vostro sfondo ecco un piccolo tutorial:

Ecco alcuni sfondi pasquali animati tipo GIF (Credits to “Wonder at the world”):

Ed ora…sfondi a tema MATEMATICA! (Credits to “Designs on the Fly”):

Che dire…ci mancava un po’ di carica per ripartire dopo le vacanze? Eccola! Buona conclusione dell’anno scolastico colleghi! Avanti tutta!

Quale stile di didattica della matematica più efficace? Quello che si adatta agli stili

Durante una lezione di matematica, non c’è modo di ignorare che alcuni studenti sono attivamente coinvolti, mentre altri lo sono meno. Questo è per noi insegnanti molto demoralizzante: “Mi sembra di fare tutto ciò che posso per i miei alunni ma nonostante ciò, ancora non riesco a coinvolgere qualcuno” spesso ci troviamo a pensare.

Se ci troviamo in questa situazione, allora la chiave per raggiungere i nostri studenti potrebbe essere una questione di stile di apprendimento preferito. Se ci fermiamo a riflettere, abbiamo alunni che seguono con entusiasmo le discussioni in classe e che amano leggere ad alta voce.  Altri, invece, colgono rapidamente le informazioni quando condividiamo una presentazione di grande impatto visivo. Un altro gruppo di studenti conserverà i contenuti più a lungo se hanno partecipato a un gioco di apprendimento interattivo.

 Ogni studente ha un metodo per assorbire, elaborare, comprendere e conservare le informazioni che funziona meglio per lui. Padroneggiare strategie di insegnamento per diversi stili di apprendimento aiuta tantissimo noi insegnanti a raggiungere ogni studente permettendo a tutti di eccellere.

Esistono quattro stili di apprendimento dominanti comunemente indicati come VARK : visivo non verbale, uditivo, visivo verbale e cinestetico. Alcuni studenti possono trovarsi in più stili apprendimento, mentre altri possono identificarsi fortemente con un unico stile.

In ogni classe comunque, spesso sono tutti rappresentati. L’ideale è DIVERSIFICARE LE STRATEGIE DIDATTICHE, solo in questo modo avremo la certezza di incontrare tutti gli alunni. Ecco alcune strategie, divise per stile di apprendimento a cui sono più adatte.

Strategie per studenti VISIVI – NON VERBALI

Le immagini, le mappe, i grafici, le foto e la comprensione spaziale sono fondamentali per questi studenti. Per loro vale il motto “Vedere per credere”. In questo caso vi consiglio di cercare risorse con illustrazioni, foto, grafici e grafici. Per aiutare gli studenti visivi, kit di strumenti didattici di un insegnante di matematica dovrebbe includere:

  • flashcard con immagini e numeri;
  • una chiavetta USB con immagini da proiettare inerenti la lezione;
  • programmi online con colori vivaci, movimento, grafici o tabelle;
  • rappresentazione dei problemi con il Metodo Singapore.

Strategie per studenti UDITIVI

Questi alunni sono ottimi uditori, seguono molto volentieri lezioni che includono la possibilità di prendere appunti, lettura ad alta voce di storie matematiche, canzoni (es. tabelline canterine) musica e discussioni di gruppo. Per coinvolgere gli studenti uditivi, il kit di strumenti didattici di un insegnante di matematica dovrebbe includere:

  • dialogo, discussioni, brainstorming per identificare un problema/soluzione;
  • schemi ritmici per recitare fatti aritmetici (tipo tabelline recitate a ritmo) e risposte che sono impostate su melodie di canzoni semplici;
  • video, file audio o musica in sottofondo.

Strategie per studenti VISIVI – VERBALI

Questo gruppo di studenti conserva le informazioni meglio quando sono scritte e si diverte a fare ricerca. Apprezzeranno l’opportunità di:

  • prendere appunti mentre leggono o ascoltano le istruzioni;
  • leggere le istruzioni per una scheda o le regole proiettate su una LIM;
  • eseguire ricerche per approfondire gli argomenti.

Studenti CINESTETICI

Questi studenti rispondono meglio alle lezioni e alle attività pratiche che permettono loro di rimanere in movimento. Consiglio di provare queste strategie per aiutare gli studenti tattili e cinestetici:

  • battere le mani, saltare o altri movimenti per memorizzare i fatti aritmetici (es. tabelline, doppi dei numeri, ecc.);
  • caccia al tesoro in classe o attività tipo Escape room se di è in DIDATTICA A DISTANZA;
  • attività come raggruppamento, ordinamento e conteggio o utilizzo di materiali tattili come argilla, pongo, ecc.
  • utilizzo di artefatti e math manipulative (SNAP CUBES, ABACO, REGOLI, ORSETTI CONTATORI ecc.), esistono anche disponibili online se si è in DAD.

Volete scoprire qual è lo stile di apprendimento dei vostri alunni e vostri figli? Ecco un semplice questionario!

Cosa dite: vi ho convinto?

Io lo credo fortemente: la didattica della matematica, che sia in presenza o a distanza, è bella (ed efficace) quando è varia!

3 + 1 + 4 ovvero…8 idee per festeggiare il Pi greco Day!

Se avete aperto questo articolo, sicuramente sapete già che cosa è il il “Pi Day” (Pi greco day), ma qualora vi foste imbattuti per caso in questa pagina, svelo subito il mistero: il Pi Day è la nostra amatissima FESTA DELLA MATEMATICA (nostra cioè di tutti gli insegnanti, i ricercatori, i divulgatori che si occupano di numeri & co.)!

Si celebra il 14 marzo! Come mai, direte voi, proprio il 14 Marzo? Semplice, la scelta è ispirata dal formato della data mese-giorno, in uso negli Stati Uniti, in base al quale si indica prima il mese (3) e poi il giorno (14), ottenendo così il numero “3,14”, grafia che indica l’approssimazione ai centesimi di pi greco. Casualità vuole che la data inoltre coincida con il compleanno di Albert Einstein! Sono tantissime le iniziative organizzate nel mondo, compresa l’Italia, tra quelle più importanti vi è la gara a squadre disputata dalle scuole, organizzata dal Ministero della Ricerca e Università (Miur), e la sfida matematica online sul sito Redooc dedicato alla didattica digitale.

https://redooc.com/it/docenti/curiosita-docenti/gare-di-matematica/marzo-2021-pigreco-day-e-dantedi

Ma come si è arrivati a definire il 14 marzo proprio “Giornata Internazionale della Matematica”? Vi spiego brevemente: la prima celebrazione del “Pi Day” si tenne nel 1988 all’Exploratorium di San Francisco, per iniziativa del fisico statunitense Larry Shaw.

Nel 2009, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti d’America ha riconosciuto il 14 marzo come giornata ufficiale per celebrare la nota costante matematica e si è invitati i docenti a vivere il Pi Day come occasione per “incoraggiare i giovani verso lo studio della matematica”. Nel 2017 anche l’Italia ha celebrato ufficialmente il giorno del Pi greco. Il 26 novembre 2019, poi, la 40a sessione della Conferenza generale dell’UNESCO (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura) ha proclamato il 14 marzo la Giornata Internazionale della Matematica. La prima celebrazione ufficiale era prevista per il 14 marzo 2020, ma si è tenuta in forma virtuale a causa degli eventi contigenti e così sarà anche quest’anno…ahimè.

Parlavamo del fatto che tra gli estimatori di Pi (greco) ci sono tantissimi insegnanti. Ecco appunto: noi insegnanti? Vogliamo trascurare questo importante evento??? Nooooo! Certo che no! Non si può! In presenza o a distanza sarà come sempre divertentissimo festeggiare la matematica con attività didattiche dedicate al Pi greco…e non solo! Il fatto che ora sia festa della matematica ci lascia aperti mille sbocchi di creatività legati ai numeri! Ho raccolto i miei preferiti in una veloce carrellata, questi sono tutti riconducibili a Pi, ma adattabilissimi a qualsiasi età:

  1. Inziamo con…la MUSICA! Ecco alcune canzoni ispirate a Pi:

2. Continuiamo con un fantastico PANORAMA SKYLINE ISPIRATO A PI GRECO

I bambini non hanno bisogno di essere matematici avanzati per partecipare a questo progetto di arte matematica e, naturalmente, è facilmente adattabile a bambini di tutte le età. Si possono infatti creare skyline rappresentati graficamente con qualsiasi serie di numeri, ma tutto diventa ovviamente molto più divertente se scelto come un modo per celebrare il Pi Day in modo creativo.

3. VIDEO indispensabile

…da mostrare è quello che segue per fare capire l’importanza del Pi greco

4. BRACCIALI PI GRECO

E’ molto semplice! Basta seguire il codice suggerito dall’insegnante: ad ogni cifa corrisponde un colore. Ovviamente dovremo sostituire le cifre di Pi greco per realizzare un braccialetto originalissimo…e molto molto significativo. A seguire due idee.

http://www.pinkstripeysocks.com/2014/03/pi-day-activity-make-pi-day-bracelets.html

5. CIRCLE ART: opera d’arte con i cerchi

Anche questa attività è molto semplice e permette ai bambini di rilassarsi e divertisi. Basta prepararsi una serie di oggetti circolari (scotch, colla, barattoli, ecc), ricalcarne le circonferenze anche una sopra l’altra e poi colorare il risultato che otteniamo. E’ molto divertente e adattabile ad ogni età modificando i materiali utilizzati (acquerelli, tempere, pastelli, pastelli a cera, compasso, ecc.) e modificando gli obiettivi: in classe quinta primaria e alle scuole medie si posso misurare diametri, raggi, circonferenze (con cordini) e rispettivi rapporti.

https://www.messforless.net/watercolor-circle-art/

6. DOTS ART: opera d’arte con punti colorati

Anche questa attività è molto semplice ed adattabile a tutte le età. Come per i braccialetti bisogna dare un codice ai bambini: tutti i numeri da 0 a 9 devono essere abbinati ad un colore. A questo punto i bambini rappresenteranno punti dei colori indicati, a caso sul foglio. Fatto questo, partendo dal punto del colore che corrisponde al 3, si traccia una linea (dello stesso colore del punto) diretta al punto più vicino che abbia il colore dell’1, poi il 4, ecc.

7. Visualizziamo il Pi greco…con i LEGO!

http://www.homegrownlearners.com/home/learn-about-pi-with-lego

Cosa c’è di più divertenze per visualizzare il nostro Pi, di realizzare un paesaggio con i mattoncini Lego? Per ogni cifra una torre e poi si sbizzarrisce la fantasia!

8. Infine…cerchiamo online il nostro COMPLEANNO IN PI!

http://www.facade.com/legacy/amiinpi/

Ecco cari matenauti, anche oggi mi fermo qui, ma a fatica, perchè ci sarebbero altre mille idee che mi frullano in mente. Vi lascio ai preparativi dei vostri festeggiamenti in presenza o a distanza…la mia idea di rete sarà fortissima il 14 Marzo, ci penseremo tutti!

Che dire: buon Pi day!

100° giorno di scuola: festa matematica e divertimento!

Tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio (a seconda dei calendari di ogni singola regione e istituto) in moti paesi del mondo nelle scuole si celebra una delle feste più divertenti dell’anno: la FESTA DEL 100° GIORNO DI SCUOLA!

Che si tratti di scuola in presenza o a distanza anche quest’anno questa festa non potrà mancare: è una delle poche feste che piacciono sia ai bambini che ai grandi, sia insegnanti che genitori, perchè permette di fare cose originali che escono dalla routine scolastica ma anche allenarsi in matematica. Speciale vero?

Purtroppo però questa tradizione in Italia è quasi completamente sconosciuta e questo è un vero peccato perchè davvero ha solo aspetti positivi! Si impara divertendosi: la vera scommessa che ogni insegnante vorrebbe vincere.

Ho pensato allora nel mio piccolo di farvela conoscere e – perché no – darvi qualche suggerimento, convinta come sono che anche voi come me ve ne innamorerete. Ho trovato 7 idee per tutti i gusti, alcune più semplici altre più articolate, alcune più serie altre più originali, considerate comunque che tutte sono dei “must” nelle scuole anglosassoni, vi rassicuro che non vi sto proponendo nulla di folle. E’ questo il bello di questa festa! Ma bando alle ciance: iniziamo!

  1. Decorare ognuno la propria maglietta in stile “100esimo giorno”

Il rituale più classico, nelle scuola dove si festeggiano i 100 giorni di frequenza, è ovviamente la t-shirt personalizzata. E’ molto semplice: basta prendere una maglietta bianca e dei pennarelli da tessuto e, iniziando dall’immancabile numero 100, abbellirla sbizzarrendo la propria fantasia! Se poi vi sentite particolarmente ispirati allora date un’occhiata a questa idea!? Bellissima vero?

A questo link troverete tante altre idee ancora più carine e sfiziose:

https://www.happinessishomemade.net/easy-100-days-of-school-shirt-ideas/

  1. Disegnare un’immagine usando il numero 100

E’ un’idea bellissima perché può coinvolgere anche le insegnanti di Italiano e di Educazione all’immagine: l’insegnante distribuisce ad ogni alunno una scheda con un grosso 100 stampato, l’alunno una volta ritagliato lo incolla spostando le cifre fino ad ottenere un’immagine che andrà a completare con matite e pastelli. Questa è un’iniziativa che stimola massimamente la fantasia ed il pensiero laterale.

Credits foto: buzzingaboutsecondgrade.blogspot.com

3. Creare catene di carta

Questa è una stupenda attività: è una di quelle che preferisco! E’ molto furba perché permette di strutturare il senso del numero! I bambini costruiranno ognuno la propria catena di carta da 10 e l’insegnante le unirà di 10 in 10 per formare delle centinaia! Quello che si ottiene sono dei bellissimi festoni. Inoltre questa attività permette di consolidare competenze trasversali come la coordinazione oculo manuale.

Credits foto tipjunkie.com

4. Creare i nostri “Occhiali dei 100 giorni”

Potete salvare sul vostro pc la scheda sottostante e stamparla, dandone una ad ogni studente permetterete loro di crearsi – subito dopo averli colorati – degli occhiali di carta spassosissimi. Rimarranno un simpatico ricordo dei festeggiamenti dei 100 giorni di questo anno scolastico.

Credits foto tipjunkie.com

5. Allenare competenze di stima delle quantità 100

Un’altra idea molto carina e soprattutto molto utile consiste nel rimpire contenitori con materiali o oggetti di tipo diverso ma tutti nella medesima quantità: 100. E’ un’attività molto molto importante! Le attività di stima delle quantità e di approssimazione purtroppo vengono proposte nelle nostre scuole primarie troppo tardi! Ovvero solitamente nelle classi quarte e quinte e solo mediante il calcolo mentale. Invece è importante lavorare su queste competenze fin dalla prima infanzia (scuola dell’infanzia e primi anni della scuola primaria) e in modo concreto. Ciò facilita la visualizzazione delle quantità oltre il 20, competenza che si sviluppa solo se ben allenata.

Credits foto: firstgradeblueskies.com
Credits foto firstgradeblueskies.com

. 6. Rappresentare la tavola dei primi 100 numeri con oggetti divertenti

Come abbiamo già detto, la celebrazione del 100° giorno di scuola è non solo un modo per divertire i bambini e rafforzare lo spirito di classe, ma anche un’opportunità magnifica per gli insegnanti di matematica – soprattutto della scuola primaria – di lavorare sul senso del numero e sulla percezione di struttura del numero. Quale proposta in questo senso è meglio di questa?

7. Travestirsi da….centenari!!!!

Questa tra tutte è la più esilarante! Dovete sapere infatti che non sono poche le scuole dove si usa travestirsi da adorabili nonnini di 100 anni in occasione della celebrazione del 100° giorno! E penso immaginerete che i bambini non si fanno pregare a farlo. In questo anno poi così particolare, nel quale le occasioni di divertimento ahimè non sono troppe (le regole del distanziamento sociale limitano ovviamente le attività a gruppi e i giochi a squadre), questo è un buon modo di fare divertire i bambini.

Direi che mi fermo qui. Sono certa che come me sarete entusiasti di iniziare a festeggiare con le vostre classi a partire da quest’anno il vostro 100esimo giorno (in presenza o a distanza, non importa…l’importante è vedersi)….e che ora come ho appena fatto io correrete al calendario a contare tutti i giorni (escluse le domeniche e in molti casi i sabati) di frequenza.

Il 100simo giorno si avvicina ragazzi! Non vorremo farci cogliere impreparati?

Tre strategie per animare il tuo Google Classroom

Google Classroom – inserito timidamente nella vita degli insegnanti di tutto il mondo nei primi mesi dell’emergenza sanitaria – ora è ormai una realtà consolidata. E’ diventato uno strumento prezioso per mantenere un filo diretto con la classe, soprattutto nei periodi di quarantena dei singoli o dell’intero gruppo. Ormai lo usiamo settimanalmente ma…siamo sicuri di sfruttare al massimo le sue possibilità?

Ora vi proporrò alcuni modi per rendere il suo funzionamento ottimale e – perchè no – anche divertente. Seguiremo tre parole d’ordine, cominciamo dalla prima: “personalizzare”.

  1. Personalizzare

Va detto, parlando di personalizzazione, che – per problemi di tempo ma anche perché magari non vi è stata la giusta formazione a livello di istituto – molti di noi utilizzano Classroom in modo veloce e a volte superficiale.

Ci sono tuttavia alcune possibilità che bisogna conoscere: innanzitutto Google Classroom può essere personalizzato e questa è la parte più divertente. Cliccando sul banner sopra allo stream (dove c’è il nome del vostro corso per intenderci) si può caricare una foto sfondo (mi raccomando deve essere rettangolare e larga a sufficienza) personalizzata e fin qui tutto risaputo. Ma sapevate che esistono online gif animate scaricabili gratuitamente create appositamente per Classroom? Scommetto di no! Questa è quella che ho scelto io (potete utilizzarla anche voi gratuitamente salvandola sul vostro PC):

Eccone un’altra, anche questa è gratuita e potete usarla seguendo la stessa procedura della precedente:

Eccone altri, anche questi molto carini scaricabili free:

https://www.edtechemma.com/single-post/2020/06/08/decorate-your-google-classroom-with-custom-banners

2. Ordinare

Una funzione molto comoda di Classroom ma poco usata è quella ARGOMENTI: permette di creare dei segnalibri/contenitori che nei “Lavori del corso” rimarranno in alto a sinistra facilmente consultabili senza dovere fare scorrere lo stream. E’ molto semplice da utilizzare, basta creare un argomento e ogni volta che vogliamo che il materiale sia fruibile periodicamente, poi aggiungiamo al materiale caricato l’argomento da noi creato e …voilà: avremo il nostro segnalibro. Io lo uso per il momento proprio così, cioè come bookmark, per esempio ne voglio creare uno per tutte il filmati di youtube contenenti canzoncine di inglese che propongo loro durante la lezione e che a fine lezione carico su Classroom; per il momento inoltre ho già attivato il segnalibro contenente tutti i siti utili e sicuri per fare ricerche (per scienze e geografia). Molto molto utile!

Ma la cosa fantastica della funzione “Argomenti” è che ci permette di mantenere decisamente in ordine nel nostro Classroom usandoli come veri e proprio MACROCONTENITORI. Possiamo infatti con questa funzionalità organizzare il nostro materiale per SETTIMANE, oppure per NUCEI CONCETTUALI (es. un insegnante di matematica potrebbe dividere ciò che carica in problemi, numero, geometria, dati/previsioni, misura, ecc). Bello vero?

Ultima cosa da dire parlando di organizzazione riguarda una caratteristica che sembra far impazzire alcuni insegnanti e cioè che anche i compiti vengono annunciati nello “Stream” a tutte le famiglie. Se questa è una spina nel fianco, potete disabilitarla per evitare confusione. Per farlo basta fare clic sull’icona delle impostazioni in alto a destra, scorrere verso il basso fino a “Generale”.

Accanto a “Lavori del corso nello stream”, infine fare clic sul menù a discesa e selezionare “Nascondi notifiche”.

3 . Integrare

E’ importante sapere che centinaia di applicazioni e siti per l’istruzione funzionano in sinergia con Google Classroom. Queste integrazioni fanno risparmiare tempo a insegnanti e studenti e semplificano la condivisione delle informazioni tra Classroom e le loro app o siti preferiti. Ma cosa significa “sinergia” in questo caso? Significa che non si deve inserire ciascuno degli studenti individualmente in un elenco. Dopo aver effettuato l’accesso e collegato l’account Google, gli studenti possono quindi accedere e utilizzare il loro account Google per connettersi a loro volta. Oppure viceversa possiamo condividere informazioni partendo dai siti in questione direttamente su Classroom con pulsanti dedicati. Non è più necessario che gli studenti inseriscano un codice o scansionino un codice QR. Google collega tutti! Ovviamente per sicurezza consiglio di avvisare l’animatore digitale del vostro istituto di iniziative educative che collegano Classroom con strumenti che non appartengono alle Google Suite.

Ma torniamo alle nostre possibilità, eccone a seguire un elenco (se non conoscete questi tool ve li consiglio davvero, sono molto molto utili!):

PEARDECK: https://www.peardeck.com/

Peardeck è un componente aggiuntivo di Google Drive che consente di creare presentazioni interattive i cui partecipanti possono cioè contribuire utilizzando il proprio dispositivo. Io lo adoro!!! Durante la presentazione gli studenti possono interagire con il docente attraverso domande, disegni, scelte multiple, problemi, etc. Le varie risposte potranno essere visualizzate dal docente e potranno essere spunti per successive discussioni in aula. Sincronizzarlo con Classroom è molto semplice, lo studente si connette in questo modo facilmente alla presentazione dell’insegnante, risponde alle sue domande interattive e impara dai suoi compagni.

BOOKWIDGESTS: https://www.bookwidgets.com/

BookWidgets fornisce modelli per esercizi interattivi. Gli insegnanti possono scegliere tra più di 40 widget o modelli diversi per coinvolgere gli studenti.

CK12 FOUNDATION: https://www.ck12.org/student/

CK-12 Foundation fornisce una libreria di libri di testo online gratuiti, video, esercizi, flashcard e applicazioni del mondo reale per oltre 5000 concetti, dall’aritmetica alla storia.

DUOLINGO: https://schools.duolingo.com/

Duolingo è la piattaforma più conosciuta per l’apprendimento delle lingue e l’app educativa più scaricata al mondo, con più di 300 milioni di utenti. La missione dell’azienda è di rendere l’educazione gratuita, divertente e accessibile a tutti: per questo motivo da tempo il sito ha anche una piattaforma specifica per le scuole, con più di 100 mila insegnanti registrati che usano l’app per fare lezione nelle proprie classi.

GEOGEBRA: https://www.geogebra.org/

I materiali del curriculum di GeoGebra possono essere inseriti in Google Classroom come attività con pochi clic. Sono disponibili più di 700.000 materiali (più altri aggiunti ogni giorno!) Per soddisfare le esigenze STEM di studenti e insegnanti.

Ci sarebbero altre mille cose da dire ma per il momento mi fermo qui, convinta che questo sia il momento giusto per dare una veloce ripulita e ridefinizione delle aule virtuali, iniziamo il nostro 2021 con energia ed ottimismo!

5 idee per il Fibonacci Day!

Il 23 novembre si celebra la Giornata mondiale di Fibonacci! Che meravigliosa occasione per fare conoscere anche ai nostri bambini questo matematico ESSENZIALE.

La festa annuale che onora uno dei matematici più influenti del Medioevo – Leonardo Bonacci – sarà una possibilità assolutamente unica per fare scoprire ai nostri bambini il meraviglioso rapporto tra numeri, forme, natura e proporzioni e – perchè no – una fantastica occasione per la nostra didattica outdoor.

Conosciuto anche come Leonardo da Pisa, è popolarmente noto come Leonardo Fibonacci (Fibonacci è una contrazione del filo Bonacci, che significa il figlio di Bonaccio)
ed è celebrato il 23 novembre poichè quando la data è scritta nel formato anglosassone mm / gg (11/23), le cifre nella data formano una sequenza di Fibonacci: 1,1,2,3. 

Bisogna infatti dire che i numeri di Fibonacci sono un’idea matematica molto molto interessante. Sebbene normalmente non vengano insegnati nel curriculum scolastico, in particolare nei gradi inferiori, la prevalenza del loro aspetto in natura e la facilità di comprensione li rende un principio eccellente per lo studio dei bambini della scuola primaria.

Ma cominciamo subito con le proposte che vi faccio….sono entusiasta di condividere con voi ciò che ho trovato, che altro non è che quello che farò sperimentare ai miei alunni nel corso della prossima settimana.

  1. IMMAGINI DELLA SEZIONE AUREA IN NATURA

Vi segnalo – dopo giorni e giorni di “peregrinazioni telematiche” – che finalmente ho trovato un sito con FOTO MERAVIGLIOSE e ad effetto degli elementi della natura che contengono la spirale aurea: io partirò così!

2. VIDEO SUI NUMERI NELLA NATURA

Questo video è….unico, speciale, coinvolgente: da restare senza fiato!

3. CREARE UNA SPIRALE AUREA DI PERLINE

Cosa c’è di più divertente e cinestetico di realizzare una spirale aurea di perle?! Io la trovo un’idea semplicemente fantastica!

Se volete studiarvi tutto il progetto, lo trovate qui:

http://almostunschoolers.blogspot.com/2012/01/fibonacci-for-children-pony-beads-and.html

4. DARE VITA ALLA SPIRALE AUREA CON SCAMPOLI DI TESSUTO

Quando pensavo di avere trovato un’idea inarrivabile (l’idea n. 3 per intenderci), incappo in questa e mi chiedo: ma come è possibile che un’attività tanto semplice io non la abbia mai pensata e soprattutto che nonostante sia così semplice risulti geniale? Non vedo l’ora di provare ma appunterò a seguire il sito in cui l’ho trovata, per me e per voi:

https://mycolourqueue.wordpress.com/2017/03/20/fibonacci-colour/

5. LA SUCCESSIONE DI FIBONACCI CON IL RITMO

Per incontrare tutti gli stili di apprendimento…poteva mai mancare questa versione??!

Ciò che adoro di queste cinque proposte è che si adattano a tutte le classi di scuola primaria (ovviamente con le dovute dispensazioni e compensazioni) e che incontrano appunto tutti gli stili di apprendimento.

Che dire….sarà stato merito di Leonardo da Pisa, ma questa ricerca di idee mi ha davvero divertita: ora non resta che aspettare lunedì 23 Novembre 2020 per riempirci gli occhi e il cuore di tutta la bellezza che la natura grazie alla matematica trasmette!

Le 10 estensioni di Chrome gratuite delle quali gli insegnanti non possono fare a meno

Amici, come sapete sono una appassionata di digital storytelling e in questo periodo di Didattica Digitale Integrata credo si giunto il momento di condividere ciò che mi appassiona ultimamente: le estensioni gratuite di Chrome e, nello specifico, quelle preziose per noi docenti.

Per questo ho raccolto le idee e sono prontissima per fare un veloce elenco di quelle che secondo me sono indispensabili per rendere i nostri contenuti digitali accattivanti, inclusivi e veloci da creare. Ecco i miei preferiti:

1. Bitmoji

Estensione #maipiusenza di Chrome, non se ne può fare a meno: creare il proprio avatar e inserirlo nelle proprie presentazioni google, in gmail e ovunque si voglia è molto divertente e crea uno stretto legame tra voi e la vostra classe, soprattutto in caso di quarantena e DDI.

2. Google keep

Questa estensione è un servizio di prendere appunti super moderno e conveniente. Si può salvare immagini, citazioni e pagine web, quindi prendere appunti su ciascuna di esse tramite audio o testo: un blocco note super speciale e smart! Keep può essere utilizzato anche per creare elenchi di controllo completi e personalizzati. La cosa fantastica è che si può accedere a queste note su qualsiasi dispositivo dopo avere eseguito l’accesso tramite Google.

3. JoyPixels

Adoro Joy Pixsels! Una vera e propria tastiera emoji come quella del nostro telefono, ma direttamente in Chrome, che permette di inserire emoji dentro alle google slides e in google Classroom rendendo tutto più simpatico ed accattivante!

Kami

Anche l’estensione Kami è fondamentale per gli insegnanti: essa infatti permette di modificare documenti pdf direttamente online inserendo evidenziazioni o annotazioni. Ciò è molto comodo sia per caricare su Classroom documenti che andranno letti dai nostri studenti in un secondo momento, ma anche per correggere gli elaborati degli alunni.

5. ScreenCastify

Estensione insostituibile!!!! O meglio….sostituibile solo con Loom di Chrome (al punto 9). E’ – udite udite – una alternativa a Screencast: ovvero un registratore schermo. Prezioso per le nostre lezioni e materiali da caricare su Classroom.

Il suo funzionamento è semplicissimo: basta cliccare sull’estensione e avviare la registrazione. Una volta terminato otterrete un link da copiare ed inviare direttamente agli studenti. 

6. Dualles

Dualles è poco conosciuta ma molto interessante e utile: divide infatti facilmente lo schermo in due in modo che si possa presentare una finestra alla propria classe in incontri virtuali pur essendo in grado di visualizzare i la griglia degli studenti sull’altra metà dello schermo. Inoltre, si può gestire le dimensioni dello schermo diviso in modo che una finestra sia più piccola dell’altra, se necessario. 

7. Custom Cursors

Fantastica!!!! Custom cursors vi permette di selezionare tra un’infinità di alternative una più simpatica dell’altra il tuo cursore personalizzato. Potete selezionare anche semplicemente una mano o un cursore colorato leggermente più grande del normale. Ciò che lo rende strepitoso è creare presentazioni o lezioni interattive con i propri alunni molto più facili da seguire ed accattivanti: top!

8. SketchPad

Molto semplice ed utilizzabile anche dai bambini foglio da disegno, direttamente dentro chrome. Se si vuole un foglio più professionale consiglio Chrome Canvas:

https://canvas.apps.chrome/.

9. Loom for Chrome

Altra estensione ancora più veloce di Screen Castity che permette di videoregistrare sè stessi o anche il proprio schermo per poi trasformare tutto in un link condivisibile.

10.Pear deck

Ho lasciato per ultima Pear deck poichè, non trattandosi questo di una top 10 ma di un semplice elenco, non volevo di confondesse tra le altre estensioni: Pear deck è fondamentale! E’ la versione 2.0 delle google slides, che con Pear deck diventano particolarmente interattive e dinamiche. Il resto ve lo lascio ascoltare nel tutorial.

Ecco, queste sono a mio avviso le 10 estensioni di Chrome indispensabili quando si è insegnanti! Sono entusiasta di avere avuto finalmente il tempo di parlarvene!

Manca solo una cosa da dire: dove si trovano? Semplice! Basta andare virtualmente nel Chrome store ovvero qui:

https://chrome.google.com/webstore/category/extensions

Se non riuscite ad accedere da questo link no problem! Basta digitare Chrome Store in google e venite indirizzati nel vostro negozio online di Chrome, tranquilli: tutte le estensioni che vi ho suggerito sono free.

Buona navigazione!!!!

Il miracolo della vita durante una pandemia? ESPERIMENTI CON LE PIANTE da fare a scuola e a casa

Take a white carnation and snip 1 centimeter off the end. In a glass mix a  good amount of f… | Craft activities for kids, Science experiments kids,  Science for kids
https://parentinghealthybabies.com/52-simple-science-experiments-for-kids/

Oggi il blog Matematica in gioco si trasforma per un attimo in “Scienze in gioco”!

Partiamo da una riflessione: cosa abbiamo iniziato improvvisamente a fare nel corso del lockdown che prima non era nostra abitudine fare? Abbiamo iniziato ad impastare, abbiamo trasformato i nostri balconi e giardini in orti verticali e orizzontali. Sì, perchè ciò che ci ha insegnato vivere una drammatica pandemia globale è stato certamente che si deve essere sempre il più possibile autosufficienti, per questo motivo abbiamo – complice anche il tempo a disposizione – riscoperto il valore incommensurabile di un seme, tutta la vita che contiene e la possibilità di autosufficienza che comporta. Cosa c’è di più bello che imparare qualcosa in situazioni di emergenza? Allora facendo tesoro di ciò che sia io che i miei alunni abbiamo imparato nel corso della prima ondata dell’influenza COVID – 19 ho pensato (temendo una seconda ondata) di farlo fruttare…in tutti in sensi! Anche in senso letterale!

Durante l’ora di scienze quindi abbiamo quindi ripassato le PIANTE, i loro super poteri e quanto sono fondamentali per la vita dell’uomo, poi abbiamo familiarizzato con la germinazione dando vita ad una piccola serra in busta per ogni alunno nella quale grazie al cotone abbiamo fatto germogliare e crescere piccole lenticchie. Nella foto sottostante le vedete appena seminate….già il giorno successivo la loro germinazione era partita! Vi dico che la prossima settimana trasferiremo le piantine in un vaso.

Ora ci sentiamo decisamente pronti per creare nella nostra classe pian piano un vero e proprio “Orto di scarti”, ovvero ci sentiamo pronti a fare germogliare e trapiantare gli scarti e i semi di alcuni frutti e ortaggi che abbiamo in casa. Sono entusiasta! Non vedo l’ora di vedere i loro occhietti sgranati osservare ciò che faremo e i cambiamenti giorno dopo giorno.

Prima di tutto però facciamo una ulteriore riflessione grazie ad un altro esperimento che ci permette di ripassare la capillarità delle piante e quindi fare mente locale su come le piante riescono a trasportare acqua e sali minerali dalle radici alla foglia più lontanahttps://owlcation.com/academia/Fun-Classroom-Activities-to-Interest-Children-in-Plants

Verza colorata

Fatto ciò (si può ovviamente provare con un sedano) passiamo alla fase successiva: creare un vero e proprio ORTO DI SCARTI.

Ho sintetizzato a seguire le idee che ho intenzione di proporre ai miei alunni, certa come sono che oltre all’importanza dell’autosufficienza ciò che abbiamo imparato in questo periodo è l’indispensabilità della condivisione.

La germogliazione di patate dolci

Idea trovata su https://www.pre-kpages.com/ è un esperimento scientifico semplicissimo, la cui tempistica (diverse settimane) permette di appassionarsi e registrare i cambiamenti con comodità. I bambini si emozionano così tanto quando iniziano a comparire le radici ei germogli di patate dolci! E la cosa più comoda è che non serve terriccio né cotone.\

Occorrente per la coltivazione di patate dolci in acqua

Ecco il necessario di cui hai bisogno per iniziare a fare germogliare patate dolci con i bambini:

  • contenitore trasparente
  • acqua
  • stuzzicadenti
  • coltello
  • patata dolce
  • luce del sole
Coltivare una patata dolce con bambini in età prescolare

Per prima cosa bisogna tagliare a metà la patata dolce e riempire il contenitore trasparente (che potrebbe essere un vaso) con acqua, quest’ultimo permetterà ai bambini di osservare la crescita delle radici. 

Quindi, inserire 4 stuzzicadenti al centro della metà della patata dolce e posizionarla come nella foto del fantastico blog https://www.pre-kpages.com/ da cui ho tratto l’idea. Gli stuzzicadenti manterranno la patata dolce in posizione verticale nel contenitore e consentiranno all’acqua di circolare sotto il fondo.

Coltivare una pianta di ananas

Idea trovata su http://diana212m.blogspot.com/ e approfondibile ai seguenti video:

Coltivare una pianta di avocado dal seme

Idea scovata nel blog https://www.apieceofrainbow.com/ e visionabile al seguente video:

Vi sono piaciute le idee e volete provarne altre?

Allora vi consiglio vivamente di esplorare i seguenti siti:

Ed ora per concludere la solita chicca! Sapevate che una delle mie editrici preferite (dopo Erickson ovviamente) ovvero Edizioni Usborne, ha creato un libro ad hoc?

Eccolo! Ve lo consiglio vivamente, è pieno zeppo di consigli e pagine fotocopiabili per piccoli esperimenti ed esperienze di germinazione a scuola ed a casa:

Vi è piaciuto questo articolo? L’incursione del capitolo “Scienze in gioco” nel blog Matematica in gioco spero sia stata di vostro gradimento….per come sono fatta….non metto limiti nè ai miei alunni nè a me stessa quindi avete altre idee di incursioni nel blog scrivetele pure nei commenti! Mi farà piacere ascoltarle!

In bocca al lupo per il vostro ORTO DI SCARTI! E vita sia!

Narrazione e matematica: si può fare? Certo! Grazie a Gianni Rodari

Credts Elena Prette

Chi l’ha detto che solo le ore di italiano devono diventare momenti in cui sperimentare la narrazione? Lo storytelling a scuola se ci pensate si trova e anche preponderante in altre materie quali: MATEMATICA (leggere e risolvere problemi), TECNOLOGIA (creare presentazioni, grafiche, raccolte digitali di immagini, ecc.), EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE (descrivere situazione di vita in cui si debba cooperare e rispettare le regole), ecc. Per questo ho pensato di suggerire anche alle insegnanti dell’ambito antropologico e logico/scientifico alcuni modi per inserire le TECNICHE DI GIANNI RODARI in tutta la quotidiana didattica, convinta quale sono da anni, che la narrazione debba essere vista sempre più come strumento trasversale oltre che come obiettivo di una singola disciplina. Nel libro “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari infatti, possiamo trovare queste cinque (+ 1) tecniche per allenare la scrittura creativa dei nostri studenti, eccome come le ho declinate per voi:

1. Il fantastico binomio

Il binomio fantastico suggerito da Rodari consiste nell’abbinare due oggetti o creature provenienti da contesti completamente diversi e da quelli partire per creare una narrazione. Per scegliere un binomio fantastico è bene farlo per caso. Ad esempio: guardaroba e cane. Un armadio da solo di solito non ti fa ridere nè piangere, ma farlo interagire con un cane è un’altra cosa: il cane nell’armadio, il cane con l’armadio, l’armadio del cane, il cane sopra all’armadio, ecc. Il binomio può offrirci storie fantastiche varie. Ad esempio:  l’armadio per cani mi sembra proprio una buona idea per gli architetti. Viene realizzato per riporre il mantello del cane, la raccolta di museruole e guinzagli. PENSATE QUANTO DIVERTENTE PUO’ RISULTARE UNA PRESENTAZIONE DIGITALE creata con questa tecnica narrativa!

2. Cosa succederebbe se…

Si tratta di porsi domande per raccontare storie. Ad esempio:  cosa succederebbe se un uomo si svegliasse trasformato in uno scarafaggio? Per fare una domanda, è necessario scegliere a caso un soggetto e un predicato. Ad esempio, con il soggetto “fiumi” e il predicato “volare” potrebbe venire fuori:  cosa succederebbe se tutti i fiumi iniziassero a volare? QUESTA TECNICA E’ IDEALE PER CREARE PROBLEMI SENZA NUMERI DA RISOLVERE, per lavorare sul problem solving puro.

3. Vecchi giochi

Consiste nel ritagliare i titoli di giornali e riviste e mescolarli per ottenere notizie assurde e / o divertenti. Ad esempio:  un giudice / indaga per essere più pulito / prima del fallimento delle trattative. SPASSOSO FOTOGRAFARLI E INSERIRLI IN UNA GALLERIA FOTOGRAFICA DIGITALE DI immagini! Oppure applicare stickers digitali!

4. Le storie all’indietro

Inverti le storie così come sono conosciute. Ad esempio: Biancaneve non trova 7 nani ma 7 giganti. Come continua la storia? È applicare la tecnica dell’inversione a una storia. PENSATE QUANTE SITUAZIONI SI POTREBBERO CREARE DI ANALISI PER LAVORARE SULL’EDUCAZIONE ALLA CONVIVENZA CIVILE!

5. Insalata di storie

Alcune storie si combinano con altre, mescolando personaggi, luoghi, eventi … Ad esempio: Cappuccetto Rosso incontra Pollicino e i suoi fratelli. IN QUESTO CASO: PROBLEMI…PROBLEMI E ANCORA PROBLEMI CON LE 4 OPERAZIONI!

6. Errore creativo

Questa è la mia preferita: un errore può essere un’opportunità per scrivere una storia. Se un bambino commette un errore in matematica per esempio o cambia una lettera con un’altra nello scrivere un testo di un problema (maga – maja), possiamo seguire incoraggiarlo a creare una storia basata sul suo errore! NON LO TROVATE STUPENDO?

Questo e tanto altro ci ricorda che lavorare sullo storytelling è fondamentale, è un training del pensiero importantissimo e prezioso anche e forse soprattutto in matematica.

Che aggiungere: ancora tanti auguri all’immenso Gianni Rodari. Ti saremo per sempre grati.

Un piccolo-grande aiuto: il REGISTRO DELLA CLASSE anti COVID

Tra pochi giorni si riparte, immensamente emozionati, desiderosi di rivedere i nostri alunni ma anche molto preoccupati: la scuola di quest’anno non ha nulla a che vedere con quella che abbiamo scelto di abitare ma è giusto così, le precauzioni DEVONO essere tante.

La documentazione – parte integrante da sempre del lavoro di un insegnante – dovrà diventare la nostra migliora alleata: sarà fondamentale appuntare anzi registrate tutto qualora il REFERENTE COVID di Istituto, di fronte ad un caso sospetto (speriamo di no!!!) ci chiedesse informazioni sugli accessi di esterni all’aula, sulla disposizione dei banchi, ecc.

Per questo motivo ho creato per la mia classe il REGISTRO DELLA CLASSE ANTI-COVID che comprende tutto ciò che occorre tenere registrato quest’anno, da tenere nel cassetto della cattedra (per chi ha ancora la cattedra) e comunque con sé (potrebbe contenere dati sensibili). Ho pensato di produrlo e di metterlo a disposizione gratuitamente (lo trovate nel link sotto all’articolo) anche per ringraziarvi per l’enorme affetto che mi state dimostrando tramite la partecipazione alla pagina: siete più di 20.000 e sono passati solo soli sei mesi!!! Grazie Grazie Grazie!!!!!!!!!

Un abbraccio e buonissimo inizio di anno scolastico! Uniti!!!!

Questo è il file pdf stampabile: