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Chi sono

Insegnante di scuola primaria, specializzata in didattica inclusiva, ho un passato da educatore e formatore come docente di Comunicazione. Ho conseguito la seconda Laurea in Scienze della formazione primaria presso l’Università di Reggio Emilia (luogo che mi è rimasto nel cuore) e la specializzazione in Disturbi Specifici dell’apprendimento.

Ho pubblicato con Erickson i libri “Una matematica da favola” vol. 1 e 2 e la collana “I misteri matematici di Villa Tenebra”

Ah…dimenticavo a cosa più importante!

Sono una maestra di matematica

https://www.erickson.it/it/autori/valeria-razzini

I MIEI LIBRI

Una matematica da favola - Livello 1 - Scuola Prim - Libri - Erickson


UNA MATEMATICA DA FAVOLA

Un innovativo metodo di studio per insegnare la matematica come una avvincente storia di narrativa
Fin dai primi anni della scuola primarial’apprendimento della matematica pone i bambini di fronte ad alcune difficoltà che, se trascurate, possono portare a una serie di fallimenti e insuccessi che determinano perdita di autostima e totale disamore nei confronti della materia.

La narrazione
Una matematica da favola propone una strada alternativa per aggirare tali ostacoli: la narrazione. I bambini amano ascoltare le storie, soprattutto se i protagonisti sono principi, maghi o ragazzini come loro. Il metodo della NarrAzione didattica si basa sull’esperienza quotidiana di un’insegnante-formatrice con un sogno: trovare un metodo checatturi l’attenzione degli alunni, un metodo declinato in modo eterogeneo tanto da essere adatto a tutti, dai più coraggiosi ai più fragili.

Alleniamoci e Metticela tutta
Il metodo considera la narrazione la chiave d’accesso che permette all’insegnante di entrare in comunicazione con la classe; la fase di preparazione e l’allenamento consentono esercizi di consolidamento per tutti, inclusi gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento e Bisogni Educativi Speciali. Nelle schede Alleniamoci si troveranno dunque esercizi basilari, in cui l’obiettivo primario dell’unità didattica viene allenato seguendo il principio vygotskijano della zona di crescita prossimale: il livello precedente di sviluppo, consolidato e reso fondamenta grazie alla fase di preparazione, si sposta verso lo sviluppo potenziale. Per questo motivo non è opportuno prescindere dalle schede Alleniamoci, prima di aver valutato le schede Metticela tutta, molto importanti perché permettono all’insegnante di raggiungere un obiettivo spesso difficoltoso: l’inclusione.

I MISTERI MATEMATICI DI VILLA TENEBRA

Una serie di Quaderni Operativi per la scuola primaria misteriosi e accattivanti per imparare la matematica divertendosi! I simpatici personaggi della collana, paurosi ma non troppo, accompagnano il bambino in un percorso coinvolgente, capace di motivarlo nell’apprendimento della matematica fin dalla classe prima. 

Molte avventure aspettano i bambini per risolvere esercizi di consolidamento e ripasso sugli argomenti di matematica della scuola primaria.

Pronti per festeggiare il 100° giorno di scuola!

Tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio (a seconda dei calendari di ogni singola regione e istituto) in tutto il mondo non ci si dimentica di festeggiare il 100° GIORNO DI SCUOLA. C’è tanto divertimento ma anche tanto valore educativo nel festeggiare il centesimo giorno di scuola che – soprattutto nelle ore di matematica – trova la sua massima espressione didattica con attività a tema centinaio.

Se volete trovare idee su come festeggiare in modo simpatico in classe ve ne dico una su tutte, la mia preferita: dire ai vostri alunni di venire a scuola vestiti da centenari! E’ una prassi ormai consolidata negli USA quella di travestirsi da anziani in questa occasione e i bimbi si divertono come matti (ma anche i loro genitori ed insegnanti). Guardate che carini i bambini nella foto qui sotto? Credo che donare un sorriso ai nostri alunni con un’idea a regola di distanziamento come questa, in un periodo poi così difficile come quello di una pandemia globale, sia davvero da prendere in considerazione: io e i miei alunni per esempio ci travestiremo!

Se cercate altre idee per attività divertenti ed attive date un’occhiata!

Ma non è finita qui! Questo è il primo di due articoli del blog che scriverò dedicati al 100° giorno di scuola quest’anno, perché in questi giorni mi sto talmente tanto divertendo nel creare schede a tema che non riesco davvero a smettere!

Inizio con il lasciarvi le prime, mi raccomando fatemi sapere se vi piacciono e nei commenti se vi va appuntate qualche tematica che vi piacerebbe approfondire a tema 100 per le la quarta e la quinta, per esempio: percentuali, moltiplicazioni/divisioni per 100 di grandi numeri, ecc. così avrò ancora più idee per il secondo articolo (nella testa ho già una marea di idee che ballano la lambada ma so che il vostro contributo sarà prezioso).

Ma parlavamo di idee…pronti a conoscere le prime? Si parte!!!

  • Coroncine a tema DECINA per comprendere che 10 da = 1 h
  • Schede Brucofesta dei primi 100 giorni per lavorare sull’ordinalità dei numeri
  • Scheda di geometria per imparare ad usare il righello e misurare perimetri
  • E infine…l’immancabile…ATTESTATO!

Allora aspetto i vostri commenti e…buon divertimento con i preparativi!

10 passi per imparare le TABELLINE

L’apprendimento delle tabelline è la competenza più importante tra quelle che si insegnano in matematica alla scuola primaria: quando i bambini conoscono le tabelline, l’aritmetica mentale diventa più facile; l’esercizio delle tabelline li aiuta poi a comprendere i numeri, le relazioni tra numeri e a vedere gli schemi nei numeri. Queste abilità porteranno a padroneggiare i concetti chiave e ad affrontare rapidamente i problemi di matematica e le operazioni più complesse con disinvoltura e serenità. La sensazione terribile che prova tuttavia un bimbo che non è riuscito ad imparare le tabelline, è quella di chi custodisce un vergognoso segreto che non gli permette di essere uguale agli altri: ciò addolora genitori e insegnanti che vivono empaticamente la frustrazione dei bambini. Per fortuna ovviamente può avvalersi degli strumenti compensativi, aspetto essenziale perchè questi ultimi alleggeriscono la memoria di lavoro e permettono ai fatti aritmetici di essere appresi “per ripetizione”, però è anche importante non abbattersi e piano piano studiare le tabelline, perchè no: da oggi farlo seguendo questi 10 consigli!

1. Iniziare imparando a memoria i doppi dei numeri

Imparare a memoria i doppi dei numeri è la prima strategia di calcolo mentale che andrebbe insegnata, addirittura alla fine della classe prima (come somma di numeri uguali). Sapere i doppi dei numeri a memoria è un passaporto per il calcolo veloce, perchè da lì passano quasi tutte le altre strategie. Per esempio: per calcolare x 4 non si deve fare il doppio del doppio? Per calcolare x 6 non si fa il doppio del triplo? Ecc. Ecco quindi un motivo in più per soffermarsi e riconoscere la giusta importanza alla TABELLINA DEL 2.

2. Subito dopo la tabellina del 2, insegnare le tabelline del 5 e del 10

Lavorare su tabelline del 2, del 5 e del 10 ci permette di analizzare con attenzione le strutture e gli schemi presenti all’interno delle moltiplicazioni: nella tabellina del 2 e del 10 per esempio i numeri sono tutti pari, in effetti qualsiasi numero moltiplicato per un numero pari sarà pari. Analizzare la tabelline del 5 e del 10 poi aiuta i bambini a vedere molto bene gli schemi “…6 decine sono 60, 7 decine sono 70…” e ad iniziare a visualizzare la quantità che si ripete.

3. A seguire passare all’apprendimento delle tabelline del 3 e del 4

4. Allenare i bambini a “sapere le tabelline al contrario”

E’ molto importante che i bambini allenino il loro apprendimento delle tabelline in TRE MODI: quello classico (2×0=0, 2×1=2, 2×2=4, ecc.), la ripetizione dei prodotti senza lo zero (2, 4, 6, 8, 10, ecc.) e …”al contrario” ovvero rispondendo con i fattori ad un prodotto detto dall’insegnante. Qualora l’insegnante dirà 12 per esempio, il bambino dirà tutte le tabelline che danno quel risultato senza l’applicazione della commutativa quindi 3x 4, 6 x 2. Questo tipo di allenamento è fondamentale sia per aumentare la flessibilità mentale, sia per un apprendimento più solido delle tabelline, sia per l’apprendimento della divisione come fatto aritmetico (per esempio alla domanda “Quanto fa 12 : 3?” Io saprò immediatamente rispondere 4 senza ripetere i prodotti della tabellina del 3).

5. Imparare le tabelline fino al 12 x 12

Molto delicato è il passaggio oltre la moltiplicazione per 10, spesso i bambini non sanno come comportarsi e quello che potrebbe essere appreso in modo molto naturale viene vissuto come un vero e proprio ostacolo (in questo caso dato dalla didattica),per questo se si riesce sarebbe meglio anche insegnare le tabelline dell’11 e del 12.

6. Dopo avere imparato le prime 5 tabelline (e qualla del 10) passare ai numeri quadrati

Credits Francesco Attanasio

A questo punto chiederemo ai nostri bambini di studiare i seguenti numeri quadrati: 6×6=36, 7×7=49, 8×8=64, 9×9=81. E’ sufficiente anche solo questi perchè gli altri li hanno già studiati precedentemente nelle prime tabelline. Faremo anche rappresentare i rispettivi schieramenti ovviamente quadrati e molto probabilmente ad alcuni arriverà intuitivamente l’intuizione illuminante sulle radici quadrate (che altro non sono se non il lato del nostro quadrato).

7. Utilizzare la TABELLINA CINESE

Osservando la tabellina cinese ci accorgeremo che ai nostri bambini mancherà solo studiare 6 tabelline: 6×7=42, 6×8=48, 6×9=54, 7×8=56, 7×9=63, 8×9=72.

8. Abituare i bambini a visualizzare gli schieramenti e ragionare per trovare strategie quando la memoria li abbandona

Ricordare sempre ai bambini che moltiplicare un numero per 8 o per 9 significa moltiplicarlo per 10 e poi togliere una volta o due quella stessa quantità. Abituarli a ragionare su questo anche chiudendo gli occhi e visualizzando l’operazione, oppure farlo con salti su linee dei numeri lunghe 100 da tenere sempre con sè (perfetta linea dei numeri è il classico metro da sarta).

9. Riconoscere il proprio stile di apprendimento e valutare modi alternativi per supportare lo studio

Gli stili di apprendimento, come si sa, sono 4: VISIVO-NON VERBALE (di chi impara facilmente con le immagini), VISIVO-VERBALE (di chi ama apprendere scrivendo o leggendo), UDITIVO (di chi apprende ascoltando spiegazioni o canzoncine) e CINESTETICO (di chi preferisce imparare muovendo mani e corpo e facendo lavoretti).

Ecco alcune idee che potete valutare in base allo stile di apprendimento dei vostri bambini:

  • CREAZIONE TABELLINE CON FIORI WALDORF
  • ASCOLTO DELLE TABELLINE CANTERINE

10. Allenare le divisioni a memoria proprio come le tabelline

E’ importante – passando tramite la creazione di famiglie di operazioni – trasmettere ai bambini il rapporto stretto che intercorre tra le due operazioni inverse moltiplicazione e divisione. Per questo motivo, una volta che i bambini sapranno tutte le tabelline sarà importante alternare domande in cui chiediamo loro moltiplicazioni a domande in cui chiediamo loro divisioni…perchè anch’esse devono diventare un vero e proprio fatto aritmetico!

Direi che ho raccolto tutte le mie idee sul tema, spero davvero di essere stata utile pensando a tutte quelle famiglie che faticano nell’aiutare i bambini nell’apprendimento delle tabelline e ai colleghi insegnanti che cercano di essere sempre aggiornati e accompagnare i propri alunni in un percorso solido e sereno.

L’apprendimento sicuro delle tabelline è il mio augurio per il 2022! Esiste un augurio più adatto a questo blog?! Buon anno!

L’importanza delle famiglie di operazioni in matematica

Ciò che difficilmente si trova nei libri di testo italiani è un lavoro graduale sulla RELAZIONE TRA I NUMERI. Ciò infatti avverrebbe se considerassimo le operazioni costantemente e strettamente relazionate tra loro quindi come una vera e propria famiglia. Ma che cos’è perciò una “famiglia di operazioni”? Supponiamo di avere un insieme di numeri: una famiglia è un insieme di operazioni (siano esse di addizioni e sottrazioni oppure di moltiplicazioni e divisioni) che coinvolgono questi stessi numeri.

Le famiglie dei fatti aritmetici ci aiutano a capire a fondo ciò che lega tra loro le quantità e la natura inversa degli algoritmi all’interno dei due tipi di operazioni (additiva e moltiplicativa), inoltre rendono i bambini più consapevoli dei processi nascosti dietro agli algoritmi e favoriscono la loro flessibilità mentale. Insomma sono fondamentali soprattutto in classe prima e seconda ma anche alla scuola dell’infanzia!

Ho perciò preparato una serie di schede che – vedrete – saranno preziose, proprio per i motivi che ho appena spiegato e perché genere di materiale difficile da trovare in lingua italiana. Ovviamente come sapete tengo tanto al fatto di calare nel contesto le attività per i bimbi quindi sono…a tema natalizio!

Cominciamo con un po’ di allenamento dei PREREQUISITI: la complementarità.

Poi un piccolo passo avanti: la complementarità in diverse quantità.

Poi finalmente ci tuffiamo nelle FAMIGLIE DI OPERAZIONI!

Non mi resta che aggiungere…FELICISSIMO NATALE a tutti! Che l’entusiasmo dei nostri bambini ci inondi il cuore!

Una matematica per ogni stagione

Come sapete mi diverte preparare materiale per le mie lezioni che sia divertente e al passo con le stagioni che i bambini stanno vivendo. E’ giunto quindi il momento del materiale invernale! Pensato perchè sia carino ma ovviamente evidence based!

  • Iniziamo con una bella palestra di calcolo mentale utilizzando le proprietà delle operazioni in modo ultra strategico:
  • Poi alleniamo le competenze di orientamento e visivo/spaziali dei nostri alunni con il piano cartesiano
  • Non ci dimentichiamo della tanto preziosa geometria che affronteremo sempre per competenze spronando i bambini ad usare il righello in modo corretto
  • Infine dopo tanto allenamento ci rilassiamo colorando una scheda!

Eccolo qui…che ne dite? Io non vedo l’ora di darle ai miei alunni!

Quando la matematica diventa meraviglia

La SUCCESSIONE DI FIBONACCI…la mia passione! Non potevo limitarmi ad un unico articolo del blog dedicato alla preparazione del Fibonacci day con i bambini, per questo ho preparato per me e per voi altre due risorse scaricabili gratuitamente sia in formato PNG che PDF da proporre in classe. Eccole!

  • Una scheda per illustrare la figura di Leonardo Pisano e la sua importanza per la matematica europea ed universale

Una scheda da colorare per scoprire la meraviglia della DIVINA PROPORZIONE da lui scoperta osservandola nella natura che ci circonda

Non mi resta che augurare a tutti…buon Fibonacci Day! Che la meraviglia della matematica sia con noi!

Festeggiare il Fibonacci day alla scuola primaria

La sezione aurea e la successione di Fibonacci! Come si sa, Fibonacci individuò questa serie per la prima volta nel 1200 circa, per rispondere ad una precisa domanda: “quante coppie di conigli si ottengono in un anno da una sola coppia supponendo che produca ogni mese (tranne il primo) una nuova coppia che si riproduca con gli stessi ritmi?”. In sostanza la coppia di partenza dà alla luce una nuova coppia di conigli all’inizio del secondo mese, e tutte le generazioni future si comporteranno in maniera analoga dando vita a una nuova coppia ogni mese. Da questo principio Fibonacci ottiene la seguente sequenza 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89,144, 233, 377, 610, ecc.

Come sapete stiamo parlando di una delle successioni più note in assoluto a livello globale e, sebbene normalmente non sia presente nei curricoli scolastici, in particolare nei gradi inferiori, la prevalenza del suo aspetto in natura e la facilità di comprensione la rendono un ottimo principio per lo studio dei bambini in età scolare, per lavorare sulla loro flessibilità mentale e la loro affascinazione per la matematica. Quando quindi se non in occasione del Fibonacci day perciò presentarla?

Uno degli aspetti più affascinanti della successione è infatti che – partendo dai primi due termini che sono ovviamente entrambi uguali a 1 – ciascun termine dal terzo in poi è uguale alla somma dei due che lo precedono. La successione è, quindi, così definibile ricorsivamente (ricorsività).

Un altro aspetto meraviglioso sta nel fatto appunto che la successione sia riconoscibile facilmente in natura: in molti alberi, anche i petali di moltissimi fiori sono un numero di Fibonacci: quasi tutti i fiori infatti hanno tre o cinque o otto o tredici o ventuno o trentaquattro o cinquantacinque o ottantanove petali: ad esempio i gigli ne hanno tre, i ranuncoli cinque, il delphinium spesso ne ha otto, la calendula tredici, l’astro ventuno, e le margherite di solito ne hanno trentaquattro o cinquantacinque o ottantanove.

Ma non dimentichiamo la SPIRALE AUREA! La relazione tra i numeri di Fibonacci e la spirale logaritmica accade se si costruisce una serie di quadrati in cui il lato di ognuno di questi è dato dalla somma delle misure dei lati dei due precedenti. Se li disponiamo come in figura e tracciamo un arco di cerchio avente per raggio il lato del quadrato, la figura che si ottiene è una spirale logaritmica.

Ecco, nella sua “versione aurea”, l’arte e l’architettura ci offrono tantissimi spunti di riflessione su questo tema proprio perché rappresentazione della realtà . Il Partenone di Atene, ad esempio, presenta una facciata perfettamente inscrivibile nelle proporzioni di un rettangolo aureo (ossia un rettangolo costruito in base alle “regole” della sezione aurea) e molte opere di Leonardo da Vinci ripropongono nella disposizione dei vari elementi dipinti le esatte proporzioni dettate dal numero aureo.

Ma veniamo a noi, ero alla ricerca di idee per festeggiare degnamente il FIBONACCI DAY con i miei alunni e ne ho selezionate tre, ora sono indecisa: mi piacciono tutte tantissimo! Le condivido con voi certa di offrire un’occasione di condivisione di bellezza e meraviglia matematica, fatemi sapere qual è la vostra preferita!

  1. Creare un disegno partendo dalla SPIRALE AUREA

2. Realizzare stupende vetrate per la classe

Credits: Artsycraftsymom.com

3. Realizzare piccole opere d’arte piegando la carta

https://www.littlewoodcreative.com/112358

Che meraviglia l’arte scientifica della matematica!!!!

Sitografia per approfondire:

https://www.focus.it/scienza/scienze/cose-la-serie-di-numeri-di-fibonacci

https://www.math.it/spirali/fibonacci.htm

Obiettivo…frazioni!

Cosa occorre oltre al VEDERE, TOCCARE e DIVERTIRSI quando si parla di frazioni? Niente! Con i miei alunni mi accingo a tuffarmi nel magico mondo dei numeri razionali, cercavo online schede in italiano che si adattassero al lavoro pratico con i math manipulatives che mi piace fare, ma non ne ho trovate.

No problem – mi sono detta – me le creo da sola! Ovviamente come mi piace fare ora le condivido con voi!

Coping skills:

Il termine “coping”, tipicamente associato al concetto di stress, deriva dall’inglese to cope with e significa “fronteggiare, reagire, resistere, gestire”. Il coping è quindi in poche parole il nostro modo di reagire alle situazioni di emergenza o anche semplicemente di stress.

La nuova pandemia di coronavirus (COVID-19) ha aumentato i livelli di stress in tutti, compresi bambini e adolescenti. Ora, più che mai perciò, abbiamo bisogno di mettere in pratica strategie salutari per gestire i sentimenti e affrontare lo stress ma soprattutto di insegnare a farlo ai più indifesi: i bambini.

Il coping infatti, non è qualcosa che nasciamo sapendo come fare: è qualcosa che impariamo a fare con la pratica. Non è mai troppo presto o troppo tardi per iniziare a sviluppare sane capacità di coping e insegnare ai nostri alunni o figli strategie di adattamento sane li aiuterà a diventare più resilienti da grandi(meglio in grado di gestire gli alti e bassi della vita).

Ho elaborato per i miei alunni delle risorse che voglio condividere con voi: una check list per individuare ognuno le proprie strategie di adattamento preferite, una scheda su cui elencare le proprie canzoni preferite per ritrovare l’equilibro. Fatemi sapere se vi piacciono!

Celebriamo la gentilezza!

Si sta avvicinando il WORLD KINDNESS DAY!

La Giornata mondiale della gentilezza è una giornata globale che promuove l’importanza di essere gentili gli uni con gli altri, con sè stessi e con il mondo. Lo scopo di questa giornata, celebrata il 13 novembre di ogni anno, è aiutare tutti a capire che la compassione per gli altri è ciò che ci lega tutti insieme. Questa comprensione ha il potere di colmare il divario tra le nazioni. Con la gentilezza, possiamo superare le divisioni di politica, razza, religione, genere e molto altro ancora. Quello che è iniziato come uno sforzo del World Kindness Movement in una conferenza di Tokyo 24 anni fa è ora un movimento globale che ricorda a tutti il ​​potere della gentilezza.

E’ molto importante celebrare la GIORNATA MONDIALE DELLA GENTILEZZA a scuola, mostrare ai bambini le conseguenze positive su loro stessi e sugli altri di ogni gesto gentile con video, schede e attività per loro appositamente pensate. Ecco una selezione di materiali (di cui alcuni inediti appositamente pensati per la World Kindness Day 2021) da proporre in classe!

Cominciamo con un commovente video:

Poi schede da colorare per rilassarsi:

Ma non può mancare una challenge e una scheda su cui appuntare tutti i nostri atti gentili quotidiani:

E infine una scheda di riflessione da proporre dopo la challenge.

Ed infine…fresco fresco…il POSTER AULA per la settimana della challenge!

Adesso non resta che aspettare la Giornata Mondiale della Gentilezza per festeggiare i gesti proattivi verso gli altri e per ricordare ai nostri bambini che la gentilezza va celebrata ogni singolo giorno della nostra vita!