Come preparare i bambini al rientro: 10 consigli utili

Siamo nel vivo dell’estate, tutti stiamo cercando di godercela al massimo ma non senza la preoccupazione data dall’incertezza che ci attende. Ma ho una buona notizia per i genitori – tutti immagino – che intendono accompagnare i loro bambini al rientro in tranquillità senza trascurare la delicatezza della situazione ma senza nemmeno farla percepire loro in modo traumatico.

La buona notizia è che qualcosa che possiamo fare c’è, ed è presto detto in 10 consigli:

1) insegnare ai bambini – che ancora non ne abbiano avuto occasione – ad allacciarsi le scarpe.

2) Abituarli a lavarsi le mani dopo essersi soffiati il naso ed allacciati le scarpe.

3) Abituarli occasionalmente ad indossare la mascherina (probabilmente verrà richiesta nei luoghi di passaggio) affinché anche per chi non è abituato non sia un’esperienza troppo nuova.

4) Abituare i bambini ad avere gel igienizzante delicato con sè ed usarlo qualora fosse impossibile lavarsi le mani e dire loro che è importante sternutire nel braccio.

5) Anticipare ai bambini che qualcosa al loro rientro, dell’ambiente scolastico probabilmente sarà cambiato, ma questo non deve preoccuparli.

6) Ricordargli che non ci si dovrà scambiare materiale nè cibo.

7) Spiegare ai bambini che potrà essere che si mangi in classe (cosa che sicuramente apprezzeranno molto 🙂).

8) Abituare i più piccini (che devono iniziare la classe prima)qualora ovviamente non abbiano Bisogni Educativi Speciali, ad essere autonomi in bagno anche con la turca e pulirsi autonomamente.

9) Abituarli a gestire il proprio materiale autonomamente in cartelline (sarà sconsigliato ovviamente alle insegnanti raccolta collettiva di materiali).

10) Ultimo ma non per importanza, ricordare ai bambini che se un compagno ha il raffreddore o si sente la febbre NON significa che abbia contratto il Covid.

Sta a voi valutare se prepararli anche al fatto che qualora si dovesse ripresentare il problema si potrebbe tornare alla didattica a distanza, probabilmente con i più grandi (classe terza, quarta, quinta) potrebbe essere utile, sempre con toni tranquilli, spiegando loro che glielo si dice perche’ si tengano in conto tutte le eventualità ma si spera proprio non accada.

L’importante è che – facendo rete insegnanti e genitori – il rientro avvenga nella massima serenità per tutti i bambini, sono certa che sarà così.

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